Contratto di franchising

1. Definizione

contratto franchising

L’affiliazione commerciale (franchising) è il contratto, comunque denominato, fra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede la disponibilità all’altra, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi.

Il franchising teoricamente si può sviluppare in tutti i settori, ma ce ne sono alcuni più adatti di altri.

2. Know-how

Nell’ambito del franchising, per know-how si intende un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove eseguite dal franchisor, patrimonio che è segreto, sostanziale ed individuato:

  • (i) segreto: il know-how, considerato come complesso di nozioni o nella precisa configurazione e composizione dei suoi elementi, non è generalmente noto nè facilmente accessibile;
  • (ii) sostanziale: il know-how comprende conoscenze indispensabili all’affiliato per l’uso, per la vendita, la rivendita, la gestione o l’organizzazione dei beni o servizi contrattuali;
  • (iii) individuato: il know-how deve essere descritto in modo sufficientemente esauriente, tale da consentire di verificare se risponde ai criteri di segretezza e di sostanzialità.

3. Forma del contratto di franchising

Il contratto deve essere redatto per iscritto a pena di nullità.

4. Diritto d’ingresso e royalties

Il franchisee per entrare a far parte del franchising, corrisponde al franchisor un diritto di ingresso, che è una cifra fissa, rapportata anche al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che pagata al momento della stipula del contratto di franchising.

Il franchisee (affiliato) corrisponde al franchisor le royalties, cioè una percentuale che l’affiliante (franchisor) richiede all’affiliato (franchisee) commisurata al giro d’affari del medesimo o in quota fissa, da versarsi anche in quote fisse periodiche.

5. Durata

contratto franchising 2

L’affiliato (franchisee) è un imprenditore che rischia il proprio capitale in quanto crede nella rete commerciale che è stata creata dal franchisor. Qualora il contratto sia a tempo determinato, l’affiliante dovrà comunque garantire all’affiliato una durata minima sufficiente all’ammortamento dell’investimento e comunque non inferiore a tre anni.

6. Contenuto del contratto di franchising

Il contratto di franchising deve indicare:

  • l’ammontare degli investimenti e delle eventuali spese di ingresso che l’affiliato deve sostenere prima dell’inizio dell’attività;
  • le modalità di calcolo e di pagamento delle royalties, e l’eventuale indicazione di un incasso minimo da realizzare da parte dell’affiliato;
  • l’ambito di eventuale esclusiva territoriale sia in relazione ad altri affiliati, sia in relazione a canali ed unità di vendita direttamente gestiti dall’affiliante;
  • la specifica del know-how fornito dall’affiliante all’affiliato;
  • le eventuali modalità di riconoscimento dell’apporto di know-how da parte dell’affiliato;
  • le caratteristiche dei servizi offerti dall’affiliante in termini di assistenza tecnica e commerciale, progettazione ed allestimento, formazione;
  • le condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto stesso.

7. Formazione

Il contratto deve prevedere una specifica e dettagliata formazione e precisi obblighi contrattuali. In caso contrario, il franchisee potrebbe discostarsi eccessivamente rispetto al modello originario in termini di qualità e ciò potrebbe danneggiare il marchio e in generale l’immagine dell’intero franchising.

contratto franchising 1

Il fatto che una formula commerciale abbia avuto successo non significa necessariamente che il franchising avrà successo. Per questo motivo è molto importante studiare la formula commerciale, analizzarla e valutare come e a quali condizioni possa essere sviluppato un franchising.

8. Il franchising è adatto a tutti i settori?

Assolutamente no. L’esperienza insegna che teoricamente la legge sul franchising è applicabile in qualsiasi ambito, ma la pratica dice esattamente il contrario.

contratto franchising 3

Non tutte i settori sono adatti per uno sviluppo in franchising, perchè non tutti i settori (e relativi prodotti e servizi) sono perfettamente replicabili, caratteristica essenziale del franchising.

9. E se il Franchisee non paga o inizia a non rispettare più il format del Franchising?

Il caso del Franchisee che inizia “a fare di testa sua” violando il format del Franchisor non è un caso isolato, ma è uno dei principali problemi del rapporto di franchising.

Come si affrontano questi problemi? A questo proposito, la maggior parte delle persone iniziano a parlare di “contratti blindati” o di “penali”. Non è difficile scrivere un contratto che preveda la maggior parte degli inadempimento del franchisee, ma l’obiettivo è assicurarsi penali o il diritto di recedere o quello di sviluppare un franchising in serenità.

Chi parla solo di contratti blindati e penali, significa che non ha mai vissuto realmente un franchising, perchè le soluzioni per risolvere i problemi con i franchisee e per garantire uno sviluppo del franchising sono altre.

“Prima di dedicarmi alla libera professione, mi sono occupato, in qualità di legale interno di un gruppo, dello sviluppo di una catena in franchising. Grazie a questa esperienza, ho compreso le logiche aziendali e i processi interni necessari per svilupparne uno “da zero”. Non sempre un business pilota può essere replicato in un franchising, è necessaria una attenta attività di analisi prima di investire capitali e metterli a rischio”.

contratto franchising 4

“Vuoi creare il tuo Franchising? Proteggi la tua Idea con un Contratto creato su misura per il tuo Business”